Richiesta di rettifica al Giornale di Vicenza 24 09 2016

Questa mattina è stata inviata al Giornale di Vicenza la richiesta di una rettifica dell’articolo apparso Giovedì 22 sullo stesso. Pubblichiamo di seguito quanto scritto e inviato.

Data 24/09/2016

Al direttore Marino Smiderle

All’attenzione del giornalista Ivano Tolettini

OGGETTO: Rettifica e precisazioni articolo a pag. 26 pubblicato in data 22 Set 2016 sul Giornale di Vicenza

Gentili Signori,

l’ufficio stampa del Comitato Liberazione Nazionale Veneto trova opportuno spiegare e puntualizzare alcuni concetti fondamentali , sulla nostra struttura, il nostro percorso e sul nostro operato.

Innanzi tutto siamo Comitato Liberazione Nazionale Veneto (e non del Veneto ente amministrativo italiano), soggetto di diritto internazionale riconosciuto dalla giurisprudenza e formato a Vicenza il 25/12/2014.

Con l’invio all’ONU della dichiarazione di fondazione il 14/1/15, e’ stata allegata anche la dichiarazione di belligeranza verso lo stato italiano così da rendere valide e applicabili tutte le convenzioni di Ginevra ai soggetti in autodeterminazione sui territori veneti occupato dall’Italia.

Ogni individuo che si dichiara di Nazionalità Veneta riconoscendo il Comitato Liberazione Nazionale Veneto come proprio soggetto di diritto internazionale e l’Autorità Nazionale Veneta, formata in base all’art. 96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 1977 come governo provvisorio rappresentativo del popolo veneto, fa’ valere il difetto assoluto di Giurisdizione per materia e territorio nei confronti dello Stato Italiano e di tutti i suoi atti amministrativi come previsto dal “patto relativo ai diritti civili e politici” ( legge 881 del 1977) e come sancito dalla legge italiana a partire dal 13 dicembre 2010 quando i Gazzetta ufficiale è’ stato pubblicato il Decreto Legislativo italiano n. 212 che abroga l’annessione dei territori della Venezia all’Italia.

(Per conoscere meglio il percorso www.clnveneto.ch)

Appare il giorno 22/09/16 nel vostro giornale di Vicenza (come da foto allegata) un articolo sulla zona Schio intitolato:

“Si ribellano per salvare la casa denunciati”

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che oltre a non riportare la veridicità’ dei fatti, definisce anche il Comitato Liberazione Nazionale Veneto con il termine “sedicente” che non ha alcun senso logico, errato in quanto siamo soggetto dichiarato alle nazioni unite e quindi non sedicente.

Importante premettere che i fatti avvenuti a Nove non riguardano soggetti di Nazionalità Veneta registrati presso l’Anagrafe delle Genti Venete emanato dal Comitato Liberazione Nazionale Veneto, ne’ trovano riscontro nel percorso da noi intrapreso (decolonizzazione).

Vale la pena spendere però due parole sui fatti accaduti a Piovene Rocchette lo scorso lunedì 19 Settembre, perché l’Autorità Nazionale Veneta e’ intervenuta correttamente per tutelare un soggetto di nazionalità Veneta che ha diritto di essere giudicato presso il tribunale internazionale nel caso fosse corretta la richiesta di risarcimento nei confronti di terzi.

I nostri Gruppi di Intervento Rapido (GIR) intervenuti in loco hanno ribadito alle autorità italiane che in base alla legge italiana 212/2010 lo Stato ha (nei confronti di un cittadino che si dichiara Veneto e riconosca il Comitato Liberazione Nazionale Veneto come suo soggetto giuridico di riferimento) il difetto assoluto di giurisdizione per materia e territorio nei confronti di un soggetto in autodeterminazione .

Non è quindi uno schermo per salvarsi dai creditori, come da voi riportato, i debiti devono essere pagati, ma lo stato Italiano non ha autorità su queste terre.

Si evince chiaramente dai fatti accaduti l’evidente abuso di potere e l’intento coercitivo militare di opprimere le minoranze in autodeterminazione, tutelate dal diritto internazionale ratificato dall’Italia con legge 881/77.

Invitiamo ad una rettifica del vostro articolo o la pubblicazione di questa lettera nella prossima edizione del giornale, ricordando a lei capo redattore e al signor Tolettini di controllare e verificare le notizie diffuse visto che in questo caso è starà violata la privacy di privati cittadini, tra l’altro indicando tra i nomi dei soggetti anche persone estranee ai fatti.

Avete violato varie leggi del diritto italiano visto che non si possono pubblicare nomi di eventuali persone iscritte nel registro degli indagati prima che queste siano avvisate (curioso sapere come avete fatto ad avere queste informazioni…..amici dei carabinieri?)

Siete voi i responsabili di ciò che viene pubblicato.

I soggetti coinvolti da questo articolo si riservano il diritto di rivalersi legalmente prima presso i tribunali italiani che voi ben riconoscete come soggetti e aziende italiane , e anche presso tribunali internazionali visto che sono state violate varie leggi sul diritto all’autodeterminazione.

Tanto dovevamo.

Ufficio Stampa 

www.clnveneto.ch

Se volete scaricare e condividere quanto spedito potete scaricare il pdf

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