Comunicato Stampa 1264/2016

Questa mattina, il 29 Novembre alle ore 7.15, forze militari dello stato occupante italiano (DIGOS) irrompevano in casa di esponenti del COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE VENETO e facenti parte della AUTORITA’ NAZIONALE VENETA emanata dallo stesso con mandati di perquisizione e di sequestro di beni personali (Computer, chiavette Usb, documenti vari di proprietà degli stessi o di proprietà della TUTELA GENTI VENETE) con l’accusa  di Istigazione e Divulgazione al Popolo Veneto di come non pagare le tasse  allo stato OCCUPANTE ITALIANO.

Il CLNV (soggetto di diritto internazionale) opera in base ai TRATTATI, PATTI, e LEGGI internazionali ratificate dallo stato Occupante italiano stesso con tanto di Belligeranza per far valere i protocolli aggiuntivi di Ginevra, anch’essi ratificati dallo stato italiano, tutte queste leggi si riferiscono al
DIRITTO INTERNAZIONALE SULL’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI.

Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici” adottato a New York il 19 dicembre 1966 – ratificato dall’Italia con legge n.881 del 25 ottobre 1977; 

Articolo 1

  1. Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.
  2. Per raggiungere i loro fini, tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali senza pregiudizio degli obblighi derivanti dalla cooperazione economica internazionale, fondata sul principio del mutuo interesse, e dal diritto internazionale. In nessun caso un popolo può essere privato dei propri mezzi di sussistenza.
  3. Gli Stati parti del presente Patto, ivi compresi quelli che sono responsabili dell’amministrazione di territori non autonomi e di territori in amministrazione fiduciaria, debbono promuovere 1′ attuazione del diritto di autodeterminazione dei popoli e rispettare tale diritto, in conformità alle disposizioni dello Statuto delle Nazioni Unite.

 

Detto ciò, si evince che l’operazione perpetrata stamane mattino nelle abitazioni dei componenti del CLNV è una grave violazione dei trattati internazionali e dei soggetti dichiaratosi di diritto internazionale in autodeterminazione del popolo veneto per il riconoscimento dello stesso, e il diritto a rivendicare la sovranità della nazione veneta.

Il COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE VENETO e AUTORITA’ NAZIONALE VENETA rendono noto che già oggi pomeriggio è stato inoltrato all’attenzione all’alto commissariato dei diritti dell’Uomo (ONU di Ginevra) e alla CROCE ROSSA INTERNAZIONE di Ginevra tramite i canali ufficiali fornitici da loro, una denuncia ufficiale dell’accaduto, con copie di documenti di perquisizione, con fermi di polizia nelle questure di Vicenza e Verona, per informarli delle gravi violazioni perpetrate ai soggetti di diritto internazionale in autodeterminazione  e delle gravi violazioni perpetrate per l’ennesima volta dei trattati nazionali ratificati dall’Occupante Italiano.
Copia di questo è stato inviato anche a canali ufficiali del Cremlino.

Nella giornata di domani partiranno le denunce a nome di chi ha effettuato le perquisizione e fermi in questura alla Corte Internazionale dell’AIA.

Certo è, che questa azione malavitosa, è stata fatta appositamente dallo stato italiano per screditare e voler minare il percorso Legittimo e LEGALE del comitato di Liberazione nazionale veneto, unica entità di diritto internazionale come da protocolli e leggi internazionali.

Ufficio Stampa CLNV