COS’E’ IL COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE VENETO

COS’E’ IL COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE VENETO

Il Comitato di Liberazione Nazionale Veneto è un movimento di liberazione che rivendica i territori che vanno da Bergamo al Friuli e che nulla hanno a che fare con la Regione Veneto, ente amministrativo dello stato italiano.

IL CLNV sta attuando la decolonizzazione dei Territori Veneti Occupati, per affrancarsi dall’occupazione dello stato italiano, secondo quanto previsto dal Diritto Internazionale.

L’OBIETTIVO è che sempre più veneti, presa coscienza della propria storia e dei propri diritti, si AUTODETERMININO attraverso la Dichiarazione di Nazionalità Veneta e prendano coscienza di essere popolo storico e sovrano che rivendica il diritto all’autodeterminazione sancito dal Diritto Internazionale (patto di New York del 1966 ratificato dall’Italia con la L881/77).

Lo stato italiano, inoltre, per sua stessa legge risulta occupante i Territori Veneti de facto, ma liberi de jure grazie al DL 212/2010 riportato qui sotto: 

  • 2799 – REGIO DECRETO – 3300 – 04/11/1866 COL QUALE LE PROVINCIE DELLA VENEZIA E QUELLE DI MANTOVA FANNO PARTE INTEGRANTE DEL REGNO D’ITALIA
  • 3260 – LEGGE – 3841 – 18/07/1867 COLLA QUALE E’ DATA FORZA DI LEGGE AL REGIO DECRETO 4 NOVEMBRE 1866,COL QUALE FU DICHIARATO CHE LE PROVINCIE DELLA VENEZIA E QUELLA DI MANTOVA FANNO PARTE INTEGRANTE DE REGNO D’ITALIA.

COSA DICE IL DIRITTO INTERNAZIONALE

I movimenti/comitati/fronti di liberazione nazionale sono soggetti di diritto internazionale qualificati dalla loro legittimazione internazionale basata sul DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE, sancito dal “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici” adottato a New York il 19 dicembre 1966, ratificato dall’Italia con legge n.881 del 25 ottobre 1977, il quale dice testualmente:

PARTE PRIMA

art.1 comma 1: “Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale”

art.1 comma 2: “Per raggiungere i loro fini, tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali senza pregiudizio degli obblighi derivanti dalla cooperazione economica internazionale, fondata sul principio del mutuo interesse, e dal diritto internazionale. In nessun caso un popolo può essere privato dei propri mezzi di sussistenza”

art.1 comma 3: Gli Stati parti del presente Patto, ivi compresi quelli che sono responsabili dell’amministrazione di territori non autonomi e di territori in amministrazione fiduciaria, debbono promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione dei popoli e rispettare tale diritto, in conformità alle disposizioni dello Statuto delle Nazioni Unite.

PARTE SECONDA

art. 2 comma 1: Ciascuno degli Stati parti del presente Patto si impegna ad operare, sia individualmente sia attraverso l’assistenza e la cooperazione internazionale, specialmente nel campo economico e tecnico, con il massimo delle risorse di cui dispone, al fine di assicurare progressivamente con tutti i mezzi appropriati, compresa in particolare l’adozione di misure legislative, la piena attuazione dei diritti riconosciuti nel presente Patto.

art. 2 comma 2 : Gli Stati parti del presente Patto si impegnano a garantire che i diritti in esso enunciati verranno esercitati senza discriminazione alcuna, sia essa fondata sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, l’opinione politica o qualsiasi altra opinione, l’origine nazionale o sociale, la condizione economica, la nascita o qualsiasi altra condizione.

Gli scopi

Vengono pertanto riconosciuti a motivo dei loro scopi, quali:

  • la lotta per liberarsi dalla dominazione coloniale

    Esempi: etnocidio del Popolo Veneto con l’occultamento della storia ; tutti i prefetti nei Territori Veneti NON sono VENETI; 19 miliardi di residuo fiscale derubato ogni anno per mantenere corruzione e burocrazia italiani

  • la lotta per liberarsi da un regime razzista

    Esempi: cariche pubbliche per clientelismi e controllo territoriale in mano a forze NON venete, prefetti e forze militari in primis

  • la lotta per liberarsi da un’occupazione straniera

    Esempi : I Territori Veneti sono stati occupati 151 anni anni fa dai Savoia con un referendum truffa sotto occupazione militare con “cessione dei Territori Veneti” due giorni prima del referendum del 21-22 ottobre 1866, quindi non legittimo.

Le motivazioni

Un movimento di liberazione nazionale agisce in nome di un intero popolo; come aggregato organizzato di individui diviene destinatario legittimo delle norme del diritto internazionale; trattasi di un gruppo di esseri umani uniti da vincoli storici, etnici, religiosi, culturali.